Ubuntu Mate: perché mi piace

È da un po’ che pensavo di mettere giù qualche punto su questa distribuzione: un po’ per chi si trova nella mia stessa situazione, ovvero in quella di dover installare linux su pc di altre persone spesso perché lenti e vecchi o in quella di dover scegliere la prima distribuzione e quindi voler andare a colpo sicuro. Non sarà una classica recensione. Volevo poi sottolineare alcune cose che mi piacciono molto e che vorrei vedere anche altrove. Se siete alle prime armi e volete andare a colpo sicuro il consiglio è sempre Ubuntu, ma se avete un pc non proprio all’avanguardia o magari volete provare qualcosa più familiare se venite da Windows o semplicemente qualcosa di nuovo Ubuntu Mate è la distribuzione che consiglio. Se invece ancora il vostro pc è proprio vecchissimo consiglio Lubuntu.

piccolo vocabolario

In questo post si faranno uso di termini semplici ma oscuri ai più quali:

distribuzione: In realtà con il termine Linux si indica il solo kernel del sistema operativo, mentre le distribuzioni comprendono, oltre al kernel, varie componenti software quali l’interfaccia grafica, gli strumenti GNU (da cui la denominazione GNU/Linux), e altro software, spesso software libero.
ambiente desktop: Un ambiente desktop (in lingua inglese desktop environment che tradotto letteralmente significa “ambiente della scrivania”, abbrev. DE, o anche desktop, in italiano scrivania), in informatica, è un’interfaccia grafica di un sistema operativo che permette ad un utente di utilizzare il computer o il software in maniera user-friendly tramite l’interazione con oggetti grafici come le icone, le finestre, le scrollbar, la barra delle applicazioni, il menù, ecc. disegnati sullo schermo del monitor in quella che è chiamata metafora della scrivania, in maniera del tutto simile a quanto accade con le interfacce grafiche delle applicazioni.
comunità: insieme di utenti linux che si danno supporto reciproco in caso di problemi oltre a fare un sacco di altre belle cose. Un esempio sono i LUG (Linux User Group) che trovate in quasi tutte le città maggiori.
repository: si potrebbe tradurre con deposito, parola che secondo me da una buona idea di cosa sia informaticamente
ppa: dei repository non ufficiali per Ubuntu

Se qualcosa non è chiaro o avete domande i commenti sono graditi.

link al sito

  • è leggera, quindi adatta ai computer vecchi o poco prestanti

veloce anche sui pc brutti e lenti

Come scritto nel manifesto del progetto Mate anche se punta a fornire un esperienza di prima classe con i computer prestanti è un’ottima alternativa per chi ha bisogno di qualcosa di estremamente leggero. Il risultato è un pc scattante con un’interfaccia amichevole e completa di funzioni.

In tutti i pc che mi sono capitati ci girava più che decentemente e il proprietario è stato molto contento (Windows era molto più lento, a volte quasi inusabile).

Il fatto che abbia installato a tutti Ubuntu Mate mi permette di avere a che fare con una sola interfaccia rende molto più facile dare assistenza per un problema. In questa maniera mi ricordo subito come funziona questa interfaccia.

  • Welcome è fatto veramente bene

Permette con pochi click di installare applicazioni scelte per qualità e integrazione col sitema. Insomma senza che dobbiate stare a cercare quale sia, per esempio, uno dei migliori editor video per linux lo avete già pronto lì da installare con un click anche quando non è presente nei repository (skype o telegram per esempio). I vari software sono divisi in categorie.

  • comunità vivace e cordiale, forum ben fatto e molto software

La community è vivace e cordiale, il forum è esteticamente bello (non uno di quelli che ha un’aspetto nero vecchio e cantinaro) e amichevole verso i principianti. La chat di supporto è facile da accedere sia dal sito sia via software. Questo parlando ovviamente per l’assistenza in lingua inglese. Parlando invece del forum italiano gli utenti si possono affidare direttamente a quello di Ubuntu per ottenere supporto in caso di bisogno. Essendo basato su Ubuntu vuol dire: un sacco di guide anche per principianti, molto supporto e documentazione di bug, buona compatibilità anche usando driver non-free con pochi click infine mi da posso installare un sacco di sofware presente nei repository, che ho trovato molto stabile in generale, a pacchetti e ppa di terze parti.

  • buona selezione software di default

Il software installato di default è buono e completo di tutte le funzioni che possono servire, senza essere eccessivo (Linux Mint) o troppo scarno (Xubuntu, Lubuntu). L’utente dovrà installare software solo per bisogni specifici. Il che mi risparmia tempo quando devo installarlo nei computer di qualcun’altro.

  • don’t break what works paradigma, molto apprezzato dai vecchi utenti

If ain't broken don't fix it!

A molti piacciono le cose nuove ma a tutti vanno bene quelle vecchie, almeno in informatica. Voglio dire… spesso se funzionava prima funziona anche ora. E Mate nasce con questo in mente. E questo è una cosa che agli utenti come mia mamma non può far che piacere: sapere che possono contare in un’interfaccia familiare, nella quale non sposteranno un paio di bottoni da una parte ad un’altra dopo un aggiornamento.

Oltre a questo bisogna aggiungere che tutto sommato è molto simile all’interfaccia di Windows (al contrario di GNOME o Unity per esempio).  Per chi è ormai cresciuto a pane e smartphone può solo fare che bene imparare a usare un’interfaccia simile a uno dei più diffusi sitemi operativi in ambito lavorativo. Idem per chi invece è proprio poco avvezzo di informatica.

Un’altra cosa molto carina è che grazie a un programmino con pochi click permette di cambiare interfaccia imitando Windows (ancora di più, spostando il pannello interamente in basso) e MacOs oltre che Xfce e Unity. Dallo stesso programma si possono inoltre attivare altre cose interessanti… ma eviterò di annoiarvi.

La storia di Mate inzia dopo un brusco cambio dell’interfaccia di GNOME che, probabilmente,  era il DE più usato su Linux. Gli sviluppatori di GNOME stanchi del vecchio paradigma decisero di creare qualcosa che rivoluzionasse il modo di usare il PC:  infatti non assomiglia a nessun altra interfaccia per desktop ed è stato così innovativo che certi dettagli sono stati anche “copiati” da Apple per il loro MacOs. Ma all’inizio non era proprio oro che luccicava e il passaggio per gli utenti è stato tutt’altro che indolore (Windows 8 style, anzi, un po’ meglio di Windows 8 🙂 ).

Alcuni utenti erano semplicemente contenti di quello che usavano già e ritenevano non ci fosse il bisogno di reinventare la ruota e Mate nasce come continuazione di Gnome 2 e nasce con questo spirito molto più conservatore rispetto al progetto originale e più incentrato sul miglioramento più che ai grossi cambiamenti.

  • è carino

Questo è forse il motivo più soggettivo ma neanche tanto. Non è all’ultima moda (flat) ma tutte le persone a cui l’ho mostrato l’hanno tutti apprezzato. Un design senza tempo?

Sta di fatto che a me piace.

  • ripagare

Un altro motivo per il quale Ubuntu Mate mi sta simpatico è per il fatto che con le donazioni mensili, oltre alle varie spese, contribuiscono pagando chi ha svolto dei lavori che hanno usato. Questa la trovo una bella cosa che andrebbe pubblicizzata. Ogni qualvolta uno fa un lavoro i cui benefici arrivano a tutti andrebbe ricompensato e non solo con una pacca sulla spalla ma con dei soldi. Non è certo l’unica distribuzione a contribuire alle tecnologie che usa ma secondo me è una cosa apprezzabile che ahimé non tutti fanno.

  • sicurezza

Linux rimane in generale molto più sicuro di Windows e più sicuro di MacOs.

Per quanto sia migliorata in questi ultimi tempi non mi fido di Linux Mint (altra distribuzione con caratteristiche simili) vista la scarsa cura che hanno dimostrato verso la sicurezza informatica. Non approfondisco ma io personalmente non la consiglio.

[edit]

  • tlp

Ubuntu Mate ha preinstallato tlp, un software che permette di risparmiare batteria nei portatili a costo di un po’ di prestazioni. Non tutti i nuovi utenti conoscono questo software e personalmente penso sia una buona scelta.

[sitografia]

http://wiki.mate-desktop.com/board:manifesto
https://it.wikipedia.org/wiki/Distribuzione_(software)

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5 pensieri riguardo “Ubuntu Mate: perché mi piace”

    1. Grazie! Me ne hanno parlato bene in molti e vedo che piace molto agli utenti Mac.
      In generale però non apprezzo molto il progetto perché mi sembra un reinventare la ruota non necessario. Capisco che non è colpa loro e che ovviamente possono fare ciò che voglio col loro codice ma poco tempo fa ho trovato una bellissima calcolatrice, Nasc era il nome, “Its an app where you do maths like a normal person. It lets you type whatever you want and smartly figures out what is math and spits out an answer on the right pane. Then you can plug those answers in to future equations and if that answer changes, so does the equations its used in.” http://lmelinux.net/apps-made-for-elementary-os/
      Ebbene io ero molto interessato ad installarla sul mio Ubuntu ma ahimé non funziona perché mi serve una libreria che usano solo le app per elementary e non so dove trovarla. Insomma mi sono un po’ scazzato e ora continuo ad usare speedcrunch.
      Quello che voglio dire con questo aneddoto è che per quanto valido un progetto possa essere può comunque danneggiarne altri con la frammentazione ed elementary è uno di quelli che mi fa chiedere se fosse veramente necessario fare tutto questo oppure se non potevano dedicarsi a sviluppare Ubuntu Gnome, con qualche tema e qualche estensione…
      Comunque siccome tutti me ne parlano benissimo la proverò senza “pregiudizi”! Ci sono molte applicazioni con un design molto curato che invidio molto ad elementary!

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      1. Ma anche installando il repository hai avuto il problema della dipendenza ? Credo che se hai una Ubuntu 16.04 LTS sei già avanti con il resto delle librerie di sistema ed il rischio di incompatibilità è più alto …

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